La sua presenza è un limite
cresce senza pudore
prevaricando le fragili vite

A volte ne basta il sentore
perché da lì prende energia
un pensiero e di nuovo dolore

È inutile scacciarla via
intelligente e vorace
insegue la sua strategia

Un respiro fallace
e quel che sembra invincibile
svanisce e il delirio tace

Subdola e immobile
gioca tra vita e morte
in un mondo che la crede invisibile.

Federico