Si ringrazia la vita per quello che si ha e per quello che si è ricevuto, pur vivendo l’eterna contraddizione che per quello che ci è stato tolto, non si riesce mai ad accetarne la privazione.

Dovremmo vivere con la mentalità di chi è solo di passaggio e vederne solo il buono, non facendo penetrare in noi la rabbia e tutte le reazioni che ne conseguono.

Avremmo bisogno di un filtro sulle ingiustizie e sulla meschinità dell’uomo, ma invece l’unica arma che abbiamo a disposizione è proseguire nei nostri ideali e ogni tanto, dare un colpo di spugna senza gettarla mai!
Avere tra le mani il marcio del mondo, decidendo che rimanga trattenuto nella nostra volontà, identificata nella spugna risolutrice .

Mente, cuore e mani sono gli strumenti che ci relazionano con altri ed imparare ad usarli mantenedoli sempre sotto controllo, ci rende persone e non animali.

Essere se stessi nel rispetto reciproco è l’unica strada da percorrere.

Federico