Sono un uomo e vivo ancora sognando ad occhi aperti di poter volare, ma chiudendoli mi sento spesso precipitare!

Sono umano e mi sento tuttavia un alieno dimenticato nel pianeta sbagliato. Potrebbe essere semplice ogni cosa, ma l’aridità dell’uomo rende quel che dovrebbe essere natulare, inconsueto e inapplicabile.

In questi momenti, non mi resta che alzare lo sguardo verso il cielo, per distrarre i miei occhi dalle contraddizioni e così tra le nubi dei ricordi, allegerisco l’anima dolente

Continuando il mio viaggio in solitario, ripiombo su uno dei quesiti ricorrenti:
conscio dei bisogni oggettivi, rinnegherei la consapevolezza raggiunta, per l’inconsapevolezza istintiva?

Federico