Passo il tempo cercando di rispettare l’equilibrio delle cose.

Vivo di azioni e reazioni come tutti, ma nutro la mia utopistica visione di questo mondo malandato, trovando scusanti a tutti i comportamenti e illidendo me stesso, che le persone siano migliori di quanto non appaiano.

Sono un ingenuo e probabilmente non cambierò mai!

Si dice che per raggiungere risultati che non si sono mai raggiunti, sia necessario fare cose che non si sono mai fatte, quindi mi chiedo quotidianamente se si debba snaturare quello che è il proprio modo di agire o se semplicemente la perseveranza renderà giustizia a ciascuno di noi.

Proseguendo su questo sentirero, mi intrometto nel significato della parola destino: “Accetto che sia tutto assolutamente casuale o che ogni vita sia legata ad un’altra e che tutte insieme, creino una catena già disegnata in ogni dettaglio? “

La crudeltà della vita è nella sua casualità apparente e vorrei poterne leggere l’ultima pagina, per avere la possibilità di riviverla interamente da capo, per comprenderla senza subirla!

Federico