È quando si giace a terra senza forze che le ferite anche più piccole apparentemente rimarginate, penetrano in profondità ferendoti nuovamente, ma in quell’istante in cui tutto sembra delineare la tua fine, tu e solo tu puoi vedere la soluzione da un’altra prospettiva!

Il silenzio contemplativo è questo: osservare, ragionare e agire.

Federico